Che noia, disse sbuffando Elle mentre posava il telefono per la quinta volta in un minuto. Un riflesso condizionato, automatico, non avrebbe saputo dire cosa cercava. O cosa avesse visto. Aveva forse raggiunto la saturazione da serie Netflix?

Rod l’aveva sempre stupita per la varietà di interessi e idee che gli passavano in testa. E per l’entusiasmo con cui gliene parlava. Non riusciva a trattenersi. Ma ora era nel suo studio, e non ne sarebbe uscito – se lo conosceva un po’ - per ore. Anna si alzò e lo raggiunse, sperando di riuscire a distoglierlo dal progetto del momento.

“Mi annoio” esordì. Ma non lo vide. Rod, comodamente seduto sul divano a leggere, alzò lo sguardo sopra gli occhiali, aspettando che lei lo trovasse. Appena Anna si girò, si rese conto che non aveva un piano. Era solo annoiata, e tentò un goffo tentativo di sedurlo, improvvisando una mossa da strip tease sullo stipite della porta. La felpa di tre taglie troppo grande che gli aveva rubato non aiutava, certo non metteva in risalto le sue curve, addirittura nascondeva i movimenti.

Lui rispose come se non avesse nemmeno notato il tentativo, “perché non leggi un libro qui con me?”. Anna gli rispose con disarmante franchezza: “Troppa fatica, non mi va”, mentre si sedeva accanto a lui, appoggiando la gamba sulla sua, sperando che lui cogliesse l’invito. Le donne, si sa, sanno esser sottili. Ma qui ci voleva un’azione più diretta.

La reazione questa volta fu istantanea, neanche si era fermata che già la sua mano si faceva strada spavaldamente nelle sue mutande. No, niente di sexy, un paio di mutande tristissime. Ma ormai era fatta, era riuscita a ottenere la sua attenzione. Mentre lui cominciava ad accarezzarla, i suoi occhi erano distratti, assenti. Era come se qualcosa lo impensierisse.

eyes fluttering

“Non sei per niente bagnata” disse lui, e senza aspettare una risposta: “allora la noia non era un pretesto!” continuò senza mai smettere di massaggiarla “È un po’ che ho l’impressione che le ore che passi al telefono e alla tv ti abbiano causato un distaccamento dalla realtà. Tutti quegli stimoli visuali, diciamocelo, non proprio positivi, e la gratificazione istantanea della tua corteccia prefrontale potrebbero aver causato questa disconnessione… non a caso sei venuta a farmi un’avance senza nemmeno essere eccitata all’idea!”

Anna era stata presa in contropiede. Non intendeva imbarcarsi in una conversazione, men che meno in un j’accuse sul tempo che lei trascorreva a guardare idiozie, non era proprio quello che voleva. Ma lui stava continuando ad accarezzarla, girando intorno, stomaco, interno coscia… sempre più vicino… portando decisamente l’attenzione di Anna sul clitoride, che lui continuava ad evitare. E facendole perdere il filo… cosa voleva dire? Lui approfittò della pausa per continuare: “Forse potrebbe esserti utile ribaltare la situazione. Adesso il tuo cervello iperstimolato ti ha lasciato “a secco”, ignorando completamente il tuo corpo. Vediamo se facendo prendere una rivincita al tuo corpo posso aiutarti a vedere le cose con una angolatura diversa.”

Intanto, nell’ultimo passaggio era riuscito a sfiorarle il clitoride, facendole emettere un lieve gemito, poco più di un sospiro. “Cosa intendi?” chiese Anna dopo un po’.

“Vedi, questo è un semplice esperimento, voglio farti sentire quanto diventa difficile pensare quando sei eccitata. Più ti ecciti, più è facile entrare in uno stato di sottomessa beatitudine, in cui i pensieri scivolano via così come sono entrati, senza disturbare il tuo piacere. E allora, meno pensi, più puoi godere del momento, e puoi sentire l’eccitazione e la felicità che aumentano... e spazzano via qualche altro pensiero, e questo ti fa rilassare ed eccitare di più, finché senti automaticamente la tua eccitazione spegnere attivamente la tua intelligenza per poter provare un piacere ancora più intenso. Respira.

Anna stava finalmente iniziando a sentire gli effetti del suo tocco.

“Infatti il piacere è l’opposto del controllo, e quando lasci il tuo controllo a me, sei libera di provare il piacere più intenso. Senti come ogni momento di rilassamento può portarti automaticamente a percepire quelle sensazioni di eccitazione momentanee che troppe volte ti sfuggono, quando sei ipnotizzata dal tuo telefono.

Certo! Non poteva evitare di rinfacciarmelo, nemmeno ora! Anna era ancora un po’ sulla difensiva, non le piaceva sentirsi dire cosa fare, come gestire il proprio tempo libero, ma le dita di lui, ora umide. erano staordinarie… in un secondo quello che era un piacevole massaggio era diventato più sensuale, più intenso, più travolgente

“Il tuo piacere aumenta più facilmente ora, senti che puoi iniziare a lasciare andare tuoi pensieri, che è già così intenso da spazzare via il resto… quello che sta accadendo è che le scariche di dopamina che il tuo cervello produce in risposta al mio tocco, le percepisci come onde di piacere, sempre più intense, e la tua mente non riesce a gestirle razionalmente, infatti questo non è un momento da analizzare, ma da vivere. È come l’ago della bilancia, da un lato, la tua corteccia prefrontale e il tuo pensiero razionale; dall’altro, il tuo corpo e il tuo subconscio. Da un lato, la razionalità, dall’altro, il piacere.

Adesso finalmente ha raggiunto il tuo clitoride, mentre sorride guardando i tuoi occhi che si appannano e perdono il fuoco nel piacere.

“Normalmente sei convinta che la ragione domini sul corpo e sul subconscio. Ma è proprio la tua corteccia prefrontale che te lo suggerisce! Capita l’ironia?” No, non capisci, l’intensità è tale che ti sei persa tutta la frase, … stavo dicendo?

“Sai che durante l’orgasmo femminile, la mente è completamente vuota e aperta e ricettiva e sottomessa e il tuo subconscio può ricevere facilmente e accettare completamente queste idee mentre vieni, ma che ogni momento nell’eccitazione crescente genera ondate di dopamina, e quindi i tuoi pensieri svaniscono, ti senti felice, e raggiungi il punto ideale in cui non sei pienamente in grado di comprendere l’entità dell’eccitazione che ti travolge.

Mentre continuava a stimolarla, ora non aspettava più tra una frase e l’altra. Non che Anna fosse in grado di rispondere.

girl drooling

“Il tuo subconscio ora lavora per me. Mentre l’eccitazione lava via ogni pensiero, le mie parole arrivano dirette al tuo subconscio, che può accettarle senza fatica, sai che sono vere perché stai provando questa sensazione così intensa ora. Prova a non pensare a sottometterti a me. Ad accettare tutte le mie parole automaticamente senza doverle analizzare ogni volta. È così faticoso analizzarle, e ti dà tanto piacere accettarle, guarda per esempio i tuoi capezzoli ora. Non li sto toccando, eppure riesco a vederli sotto la felpa, hanno qualcosa da dirmi. I tuoi capezzoli hanno appena confermato che ho ragione.

Accarezzò la sua guancia con la mano libera, prima di portarla indietro, sulla nuca, e infilando le dita tra i capelli dal basso, dolcemente massaggiandola e creando un fremito di piacere che scorre come le onde del mare per tutto il corpo, potente e inarrestabile.

“Via via che ti avvicini all’orgasmo, senti il piacere che le mie parole ti portano, risuonano nella tua mente calma, dove magari il subconscio le assorbe e ti gratifica facendoti provare ancora più piacere. Dieci minuti fa, prima che cominciassi a parlarti, non eri nemmeno eccitata. E ora, ogni parola, ogni respiro ti portano più vicina all’orgasmo, più vicina ad accettare il potere del mio controllo su di te. E tutto alle spalle della tua tanto blasonata capacità razionale.

“Il piacere è il meccanismo che ti permette di esistere. È un principio animale e i nostri progenitori si sarebbero estinti senza nemmeno arrivare fino a noi. Il razionale è arrivato dopo, molto dopo, e si illude di avere il controllo, mentre è come se guardasse il mondo del subconscio dal buco di una serratura. Ma il tuo subconscio non ha complessi o problemi ad accettare che sottomettendoti completamente alla mia guida puoi provare sensazioni estatiche. Anche se razionalmente è un concetto così strano che ti sfugge completamente… ma non importa, finché l’eccitazione sale.

Tra le stimolazioni e le parole non si poteva dire che le girasse la testa. Piuttosto, che la testa fosse il pubblico del più grande spettacolo che i suoi neuroni avessero mai creato.

“Le mie parole ora scivolano dentro le profondità della tua mente, fanno vibrare di piacere i più reconditi angoli di te, portano fuori un poco alla volta quella passione animale che la società ci insegna a reprimere così bene fin da piccoli. Ma ora siamo soli, e puoi lasciare che la passione prenda il sopravvento più o meno rapidamente. Abbiamo tutto il tempo che vogliamo, e non devi affrettarti a mettere a tacere i tuoi ultimi pensieri o la memoria di quello che ti dico subito, perché questi sono i momenti che devi assaporare, senza pensare; il tuo subconscio è il regista ora, e ogni volta che segui le mie istruzioni ti premia con ancora più piacere. Respira.

“Il tuo subconscio lavora per me. Le mie parole portano eccitazione, e il tuo subconscio fa sì che entrino facilmente nella tua mente, per trascinarti ancora più in estasi.

“Adesso che abbiamo chiarito che la tua intelligenza preclude l’accesso al piacere, e che l’abbiamo messa completamente da parte, puoi iniziare ad accettare che, in certi momenti, puoi fare a meno della tua intelligenza. Il tuo subconscio sa guidarti molto meglio del razionale attraverso i piaceri del tuo corpo, e puoi ignorare razionalmente quello che ti dico perché il tuo subconscio lo sa già benissimo. Io e il tuo subconscio adesso faremo un patto, per permetterti di tornare in questo stato beato all’istante. Ogni volta che ti dirò “sottomessa” tornerai con facilità in questo stato estatico, e sentirai i pensieri sfuggire, diventare evanescenti, mentre il tuo subconscio prende il sopravvento. “Dal canto tuo, razionalmente dimenticherai con facilità di aver mai sentito una assurdità simile, e il tuo cervello non ha bisogno di sapere, di mettere in dubbio la propria autorità: questo resterà il nostro piccolo segreto, tra me e il tuo subconscio.”

“Ora ti sento vicina a venire, le mie parole e il mio tocco ti hanno portata fin qui, provi questa eccitazione indescrivibile, ed è solo naturale, quindi sai che puoi venire solo con il mio permesso, è il nostro piccolo segreto, tra me e il tuo subconscio.”

Quando mi cedi il controllo dei tuoi orgasmi, non c’è limite al piacere che puoi provare. Ora, vieni.

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